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La storia del Blaise Pascal
I primi anni
Il
6 luglio del 1959 nacque la sezione staccata dell’I.T.I. (Istituto
Tecnico Industriale) di Forlì con specializzazioni: Radiotecnici ed
Elettronici. Funzionano così una prima per Radiotecnici ed una prima
per Elettronici che trovano sistemazione all’ultimo piano del
Palazzo Locatelli. Parte così il primo anno dell’I.T.I.S., così
com’era chiamato. Nel frattempo sono cambiati i programmi degli
Istituti Tecnici ed anche le denominazioni delle specializzazioni. I
nostri Radiotecnici diventano periti in Telecomunicazioni, gli
Elettronici diventano periti in Elettronica Industriale.
Con
una lettera del 18.9.1961 il ministero della Pubblica Istruzione
trasforma la sezione staccata dell’Istituto tecnico Industriale di
Forlì in Istituto autonomo di Cesena, dal 1° Ottobre 1961, per la
specializzazione di telecomunicazioni e come corso aggiunto è
autorizzato il funzionamento della
specializzazione Elettronica
Industriale.
Segue
l’anno 1962 in cui continuano le due specializzazioni, una
ufficialmente autorizzata, l’altra come corso aggiunto. Aumentano
le classi che sono ormai 16 e il numero degli insegnati è salito a
42. L’Istituto nel novembre si trasferisce nei locali dell’ex
Ospedale Maurizio Bufalini, appositamente adattato. Il 10 Luglio 1963
il Ministero della Pubblica Istruzione comunica che l’I.T.I.S di
Cesena sarà ordinato con un corso di Telecomunicazioni ed un corso
di Elettronica Industriale.
Nella
zona era l’unico Istituto che avesse le specializzazioni
d’Elettronica e Telecomunicazioni.
Si
andava intanto consolidando la didattica con il raggiungimento di una
certa stabilità del corpo docenti mentre le dotazioni ed i
laboratori assumevano consistenza quantitativa e qualitativa.
Lo spirito di crescere
I
laboratori d’Elettronica e Telecomunicazioni si dotavano di
strumentazione di pregio (alcuni di questi strumenti sono conservati
nell’apposito museo che si sta allestendo per testimoniare i primi
cinquanta anni di vita dell’Istituto), ed era realizzata con il
contributo della Cassa di Risparmio di Cesena, il laboratorio di
macchine Elettriche utilizzato nella materia d’Elettronica
Industriale. La crescita dell’Istituto è stata determinata dal
cambiamento tecnologico in atto che ha avuto implicazioni più o meno
profonde nel rapporto sociale aumentando la scolarizzazione nella
speranza di un futuro migliore per i figli degli operai, agricoltori
ed artigiani, che di fatto costituiscono il bacino di utenza degli
allievi. Eravamo negli anni sessanta e presto sarebbe arrivato il
‘68, accompagnato dalla voglia di libertà, di protagonismo.
Intanto
la tecnica si andava evolvendo e si stava passando all’Elettronica
allo stato solido; alle valvole termoioniche si affiancavano i
transistori e timidamente si cominciavano ad introdurre i primi
circuiti integrati.
Forte impegno
L’Istituto
conosce poi una fase di grande impegno ed attivismo politico con
l’avvento dei decreti delegati che
istituisce il Consiglio d’Istituto, le varie assemblee, e
disciplinano le funzioni del collegio docente e di tutti quegli
organismi essenziali per il funzionamento della scuola chiamati
genericamente organo collegiali.
I
genitori e gli allievi erano, infatti, chiamati in causa direttamente
nella gestione scolastica attraverso la loro partecipazione al
Consiglio d’Istituto ed alla giunta esecutiva.
Intanto
erano eseguiti i lavori per l’ampliamento della sala riunioni e la
messa in sicurezza dei seminterrati. Con il preside dott. Rossi
Sanzio, l’Istituto fece un balzo in avanti sia dal punto di vista
della visibilità, che dell’innovazione tecnologica e didattica.
Rossi
promosse il 5 maggio del 1981 ed il 7 ed 8 maggio del 1982
un’iniziativa (precorritrice degli attuali open-day) d’apertura
dell’Istituto Tecnico alla città con cui si proponeva di far
conoscere alla città ed al bacino d’utenza della scuola, quanto si
realizzava all’interno della stessa, aprendo laboratori ed
illustrando ai visitatori le esperienze ed il lavoro svolto in
classe.
Un'ampia infrastruttura
Già
a quei tempi l’Istituto era dotato d’ottimi laboratori sia per il
biennio sia per il triennio. Funzionavano un laboratorio di Fisica,
di Chimica, ed Officina più aula di disegno per il biennio, mentre
per il triennio di Telecomunicazioni esisteva un ottimo laboratorio
teorico/pratico in cui si realizzavano TV analizzandone le varie
funzioni dei singoli blocchi funzionali.
Elettronica
usufruiva di un laboratorio d’Officina Elettronica (in cui si
realizzavano montaggi d’apparecchiature elettroniche ed impianti
elettrici), un laboratorio per la realizzazione dei circuiti
stampati, un laboratorio di Misure Elettroniche, ed uno di Misure per
Elettronica Industriale.
Era
già in funzione la Biblioteca d’Istituto, che già ricca allora si
è poi andata ulteriormente arricchendo diventando un patrimonio
culturale notevole.
Riorganizzazioni didattiche per restare al passo
L’Istituto
promosse, attraverso il coinvolgimento d’alcuni docenti
particolarmente sensibili e dinamici, un’innovazione ed un
miglioramento dell'offerta formativa. Ad esempio nell'insegnamento
della materia di Disegno si cominciò a fare anche Elettronica
Digitale ed a parlare di microprocessori. Poi agli inizi degli anni
80 venne la sperimentazione Ambra per la specializzazione
d’Elettronica e Telecomunicazioni, e ci orientammo in quella
direzione.
Gli
indirizzi del settore elettrico afferenti all’istruzione tecnica
erano pervasi da una crisi profonda causata dall’arretratezza dei
contenuti impartiti e delle abilità tecniche conseguite,
arretratezza che rendeva la professionalità raggiunta non più
adeguata alla sua funzione sociale. Questa crisi nasceva dal
tumultuoso sviluppo tecnologico e da nuove forme d’organizzazione
del lavoro, causate, anche dall’avvento, negli anni 70,
dell’elettronica integrata e programmabile, che aveva modificato
integralmente l’intero settore elettrico. C’eravamo resi conto di
come fossero cambiati i tratti salienti delle nuove professionalità
richieste ai nostri diplomati che sostanzialmente si sintetizzavano
in un aumento dell’autonomia richiesta nell’esecuzione del
lavoro; frequente ricomposizione delle mansioni perciò era obsoleta
la separazione rigida fra informatica, elettronica, analisi e
programmazione; capacità di saper dominare la complessità, vale a
dire avere una mentalità aperta capace di spaziare e di fornire una
visione totale del problema; preparazione di base dinamica perciò
era indispensabile acquisire la capacità di accettare il nuovo ed
imparare ad imparare; possedere capacità relazionali come quelle di
lavorare in gruppo e di negoziare gli impegni. Tutto questo portò
alla sperimentazione Ambra.
Il ramo di Informatica
Sempre
sotto la presidenza Rossi fu chiesta l’apertura di una nuova
sezione di specializzazione, che veniva di fatto richiesta da più
parti, visto il cambiamento della tecnica e le esigenze delle ditte
presenti sul territorio: l’Informatica.
Tale
specializzazione con il nome d’Informatica Abacus venne poi, di
fatto, Istituita nel 1984.
Si
portò a compimento la nascita e lo sviluppo della specializzazione
d’Informatica e furono approntati i laboratori necessari allo
sviluppo della didattica relativa. Nascevano così nuovi laboratori e
l’Istituto si dotava di computer e software sempre più potenti ed
in linea con lo stato dell’arte e le esigenze dei nuovi programmi
applicativi.
L’Istituzione
di quest’ulteriore specializzazione era in linea con lo sviluppo e
l’assetto finale che l’Istituto ha attualmente raggiunto a
regime.
I
vecchi indirizzi d’Elettronica Industriale e Telecomunicazioni
andarono esaurendosi per lasciare il passo alle “sperimentazioni “
Ambra e Abacus che fu, di fatto, le antesignane delle attuali
specializzazioni: elettronica e telecomunicazione, e Informatica.
Specializzazioni
moderne, corredate di un impianto attuale per le tematiche affrontate
dal punto di vista dei contenuti e delle metodologie.
La sezione di Savignano
Fu il preside Lugaresi a proporre la denominazione attuale
“Blaise Pascal”, in onore del gran fisico – matematico.
Nei
primi anni novanta l’I.T.I.S. ottenne a battesimo la nascita della
sezione staccata di Savignano, con la specializzazione di Meccanica,
rispondendo a precise esigenze del territorio.
Nel
territorio di Savignano erano (e lo sono tuttora) presenti diverse
fabbriche operanti nel settore del calzaturiero, perciò la scelta di
favorire la nascita di una specializzazione di meccanica era apparsa
alle autorità locali molto opportuna.
La sede
staccata nacque fra mille difficoltà con una sede divisa fra vari
locali messi a disposizione dal comune di Savignano.
Anni Novanta fino ad Oggi
In questo periodo l’Istituto raggiunse il maggior numero d’iscritti,
per questo si rese necessaria la ricerca di una succursale presso
l’Istituto Renato Serra.
Poi
con l’avvento delle varie riforme, la paura della
“licealizzazione”, una non bella chiara sistemazione degli
Istituti Tecnici cominciò, di fatto, il calo degli iscritti che con
alti e bassi calò a 700.
Si
attivarono vari progetti, e si posero le basi per la realizzazione
(sotto la presidenza Mazzoni Morena) di corsi post diploma e IFTS di
notevole rilevanza.
Successivamente s’inaugurò presso la
succursale al terzo piano del Serra un eccellente laboratorio
multimediale per il corso d’Informatica.
La
struttura dell’Istituto è rimasta sostanzialmente quella del
“vecchio ospedale” civico, disteso negli anni 60. La sede attuale
è funzionante dal 1961 ed è andata allargandosi, pur conservando la
caratteristica struttura a H, con la costruzione della sala riunioni,
bar e servizi vari, il laboratorio di Sistemi per Informatica, il
laboratorio di Matematica per Informatica, il laboratorio
Multimediale ed il laboratorio di Matematica ed Informatica per il
biennio. Oltre a questi sono presenti il laboratorio di Chimica, di
Fisica, di Tecnologia, Disegno e CAD per il biennio, TDP con
laboratorio per la produzione dei circuiti stampati, laboratorio
d’Elettronica e Telecomunicazioni, Sistemi per Elettronica e
Telecomunicazioni, Elettronica per Informatici, Informatica. Da non
dimenticare la Biblioteca che è ricca di circa 10000 volumi. Tutti i
laboratori sono connessi ad Internet tramite la rete d’Istituto, e
sono perfettamente attrezzati con Hardware e Software adatti allo
sviluppo delle più moderne tecniche Elettroniche ed Informatiche.
Completa la struttura una moderna Palestra perfettamente attrezzata.
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